Gli aromi fruttati: un afrodisiaco per le mosche

L’odore del cibo agisce come un afrodisiaco per la Drosophila (mosca dell’ aceto). Un team europeo guidato dai  ricercatori del CNRS del Centre des Sciences du Goût et de l’Alimentation (CNRS / Université de Bourgogne / INRA) ha portato alla luce un nuovo meccanismo della percezione olfattiva: le mosche maschio utilizzano un profumo derivato dal frutto che mangiano per stimolare il loro appetito sessuale. Questo studio è stato pubblicato on-line il 28 settembre 2011 nella rivista Nature. Un meccanismo inaspettato della percezione olfattiva nel moscerino dell’aceto  ( Drosophila melanogaster ) che porta alla sua  stimolazione sessuale è stato identificato e analizzato dai ricercatori del CNRS  a Digione, in …

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Scienziati e grandi aziende discutono sul ruolo dell’agricoltura

La Columbia University di New York City ha ospitato, pochi giorni fa, un incontro tra accademici e potenziali finanziatori per discutere della creazione di una rete di monitoraggio agricolo a livello globale. Il convengo è stato sponsorizzato dal Conservation International, l’Earth Institute e il Bill and Melinda Gates Fondation. L’agricoltura è nata come metodo per produrre cibo, e nei millenni …

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Quante specie esistono al mondo?

Già nei secoli a dietro l’uomo ha cercato di creare una classificazione tassonomica delle specie esistenti al mondo. Linneo, medico e naturalista svedese, provò già nel XVIII secolo a sviluppare una precisa tassonomia della vita sulla terra elaborando la nomenclatura binomiale e certo non è stato l’unico nel corso del tempo. Oggi possiamo dire che esistono 8.700.000 specie calcolando una possibile …

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I mammiferi con più partner hanno maggiori possibilità di sopravvivenza?

Secondo uno studio effettuato nelle riserve naturali del Ghana, le specie mammifere che vivono con un solo partner sono più soggette a estinguersi rispetto a quelle che si accoppiano con molti più individui. La scoperta deriva dallo studio condotto dall’ecologo Justin Brashares dell’Università British Columbia di Vancouver e fornisce un importante dato che potrebbe rimettere in discussione le priorità di …

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Le piume e la loro evoluzione: ritrovati dei fossili nell’ambra

Sono state ritrovate, in Canada, a Grassy Lake dei fossili di ambra che celano diverse piume risalenti a 70-85 milioni di anni fa; in questa ambra risultano conservati anche i pigmenti delle piume che risultano quindi colorate. I ricercatori dell’Università di Alberta hanno definito questi fossili “un’istantanea a colori della vita nel Tardo Cretaceo” periodo in cui il nostro pianeta …

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Ritrovate delle pietre che potrebbero riscrivere la Storia

Dall’Africa Orientale sono spuntate delle antichissime pietre lavorate, che stanno mandando in confusione le idee dei paleoantropologi, si tratterebbe di utensili di manifattura avanzata e riferibili all’industria Acheuleane, datati ben 1,76 milioni di anni fa, cioè molto prima di 300.000 anni circa di quanto si pensasse fosse comparsa questa cultura attribuita finora all’Homo Erectus. Questo ritrovamento mette anche in discussione …

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Scoperto uno strano ritmo circadiano nei pesci delle caverne

Uno studio condotto sullo Phreatichthys andruzzii, un pesce “cavernicolo” rimasto isolato nel terreno al di sotto del deserto somalo per circa due milioni di anni, ha cercato di spiegare i vari adattamenti, come la perdita degli occhi, che tale specie ha dovuto subire per adattarsi all’ambiente. Infatti, sembra, che molte specie di pesci si sono evolute in assenza di luce …

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