Persone con memoria eccezionale

Persone con memoria eccezionale
Persone con memoria eccezionale

Un’esperta in studi sulla memoria presso l’università di Hull, cerca in Inghilterra persone con una memoria formidabile. Lo scopo è verificare se si tratti di una rara condizione nota come  ipertimesia ed eventualmente poter coinvolgere tali individui nelle ricerche volte a chiarire i meccanismi alla base della conservazione e dell’accesso ai ricordi.

Infatti l’ipertimesia o memoria autobiografica superiore è stata documentata finora solo in una ventina di persone, tutte negli USA. I soggetti con tale capacità riescono a ricordare con precisione tutti gli eventi passati. Basta ad esempio una data per richiamare nella loro mente anche minimi particolari.

Questa condizione è stata descritta per la prima volta nel 2006, quando alcuni ricercatori dell’università della California pubblicarono su Neurocase i dati su una donna, che ricordava in dettaglio molto del suo passato, per esempio cosa avesse mangiato in un dato giorno di molti anni prima.

Da allora i ricercatori statunitensi sono entrati in contatto con molte persone che affermavano di ricordare tanti avvenimenti del passato ed in alcuni di questi soggetti è stata effettivamente riscontrata l’ipertimesia. A novembre all’incontro annuale della Society for Neuroscience sono stati mostrati i dati preliminari dello studio condotto su questi individui. Tale analisi dimostrerebbe che alcune parti del cervello sono più grandi nelle persone con ipertimesia, rispetto ad un gruppo di controllo. Le regioni cerebrali interessate sono connesse alcune con la memoria autobiografica ed altre con i disturbi ossessivi compulsivi (DOC). A nessuno dei soggetti analizzati sono stati diagnosticati i DOC. Gli studi continuano per capire cosa e come accade quando la memoria funziona ad alti livelli.

 

Persone con memoria eccezionale
Persone con memoria eccezionale

Un’esperta in studi sulla memoria presso l’università di Hull, cerca in Inghilterra persone con una memoria formidabile. Lo scopo è verificare se si tratti di una rara condizione nota come  ipertimesia ed eventualmente poter coinvolgere tali individui nelle ricerche volte a chiarire i meccanismi alla base della conservazione e dell’accesso ai ricordi.

Infatti l’ipertimesia o memoria autobiografica superiore è stata documentata finora solo in una ventina di persone, tutte negli USA. I soggetti con tale capacità riescono a ricordare con precisione tutti gli eventi passati. Basta ad esempio una data per richiamare nella loro mente anche minimi particolari.

Questa condizione è stata descritta per la prima volta nel 2006, quando alcuni ricercatori dell’università della California pubblicarono su Neurocase i dati su una donna, che ricordava in dettaglio molto del suo passato, per esempio cosa avesse mangiato in un dato giorno di molti anni prima.

Da allora i ricercatori statunitensi sono entrati in contatto con molte persone che affermavano di ricordare tanti avvenimenti del passato ed in alcuni di questi soggetti è stata effettivamente riscontrata l’ipertimesia. A novembre all’incontro annuale della Society for Neuroscience sono stati mostrati i dati preliminari dello studio condotto su questi individui. Tale analisi dimostrerebbe che alcune parti del cervello sono più grandi nelle persone con ipertimesia, rispetto ad un gruppo di controllo. Le regioni cerebrali interessate sono connesse alcune con la memoria autobiografica ed altre con i disturbi ossessivi compulsivi (DOC). A nessuno dei soggetti analizzati sono stati diagnosticati i DOC. Gli studi continuano per capire cosa e come accade quando la memoria funziona ad alti livelli.

 

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