Nella comunicazione uomo-cane interviene un apparecchio radiocomandato
Nuovi limiti vengono superati, un recente studio dimostra come il normale processo comunicativo tra uomo e cane potrebbe, col tempo, subire un graduale cambiamento. Se vi dicessero, per esempio, che fosse possibile” modernizzarlo” comandand
Nuovi limiti vengono superati, un recente studio dimostra come il normale processo comunicativo tra uomo e cane potrebbe, col tempo, subire un graduale cambiamento. Se vi dicessero, per esempio, che fosse possibile” modernizzarlo” comandandolo a distanza con un “telecomando”, o meglio, con il proprio smartphone?
Sembra che sia stato messo a punto un sistema che riesca a farci comunicare con il nostro amico a quattro zampe anche a distanza. Jeff Miller e David Bevly del Dipartimento di Ingegneria Meccanica presso l’Università di Auburn pubblicheranno i dettagli del progetto nel prossimo numero della rivista International Journal of Modelling di identificazione e controllo.
Si tratta di un dispositivo basato su un microprocessore, con connessione radio senza fili e ricevitore GPS che complessivamente è in grado di comunicare alcuni comandi al cane tramite piccoli toni e vibrazioni emesse. I test hanno rivelato un’obbedienza da parte del cane del 98% a questo sistema, ciò indica che nel caso in cui il nostro cucciolo sia troppo lontano per essere chiamato o guidato, potremo comunicare con lui attraverso un controllo remoto che riferirà i comandi direttamente al cane.
Stiamo parlando di un’invenzione davvero straordinaria, basti pensare all’importanza di un cane nella ricerca di persone disperse dopo catastrofi quali un terremoto, o nel fiutare della droga nascosta, il suo istinto ed addestramento lo porta ad avvicinarsi all’obiettivo intrufolandosi spesso in posti stretti e difficilmente raggiungibili dall’uomo, interrompendo quindi il contatto tra cane e proprietario. Questo sistema potrebbe inoltre essere la soluzione quando, in situazioni particolarmente rumorose, il cane potrebbe disorientarsi perché non riesce a cogliere le indicazioni del padrone, mentre in questo modo quest’ultimo riuscirebbe comunque a tenere un contatto tramite le vibrazioni del sistema.
Questa ricerca ha dimostrato che i cani di soccorso possono essere tranquillamente addestrati a rispondere ai toni e alle vibrazioni come se si trattasse di comandi diretti di un uomo.
Maria Grazia Tecchia 7 settembre 2013

