Il wireless mette a rischio la fertilità maschile

Un nuovo studio, condotto dalla Nascentis Medicina Reproductiva di Cordoba, e coordinato dal dr. Conrado Avendano avverte: il wireless diminuisce la qualità dello sperma, riducendo la fertilità dell’uomo. Lo studio è stato svolto su 19 uomini, a cui i ricercatori hanno prelevato campioni di liquido seminale. Alcune gocce sono state poste accanto ad un computer collegato ad internet tramite una connessione Wi-Fi, mentre altre gocce sono state poste a debita distanza.

Dopo alcune ore, i ricercatori hanno osservato che nelle gocce poste sotto il pc, il 25% degli permatozoi era immobile e il 9% dello sperma mostrava danni al DNA. Al contrario, le gocce poste lontane dall’ifluenza del Wi-Fi, solo un 14% degli spermatozoi era immobile e le alterazioni genetiche erano presenti solo nel 3% dei casi.

La causa di questi problemi, a detta degli studiosi, è da ricercarsi nelle radiazioni elettromagnetiche generato dai dispositivi Wi-Fi. Infatti i ricercatori hanno riprovato l’esperimento ponendo lo sperma vicino ad un computer, stavolta connesso via cavo, e non ci sono stati particolari danni.

Il dottor Avendano ha inoltre sottolineato che posizionare un computer portatile, con connesione wireless, vicino agli organi sessuali maschili, può portare a questi risultati.

Un nuovo studio, condotto dalla Nascentis Medicina Reproductiva di Cordoba, e coordinato dal dr. Conrado Avendano avverte: il wireless diminuisce la qualità dello sperma, riducendo la fertilità dell’uomo. Lo studio è stato svolto su 19 uomini, a cui i ricercatori hanno prelevato campioni di liquido seminale. Alcune gocce sono state poste accanto ad un computer collegato ad internet tramite una connessione Wi-Fi, mentre altre gocce sono state poste a debita distanza.

Dopo alcune ore, i ricercatori hanno osservato che nelle gocce poste sotto il pc, il 25% degli permatozoi era immobile e il 9% dello sperma mostrava danni al DNA. Al contrario, le gocce poste lontane dall’ifluenza del Wi-Fi, solo un 14% degli spermatozoi era immobile e le alterazioni genetiche erano presenti solo nel 3% dei casi.

La causa di questi problemi, a detta degli studiosi, è da ricercarsi nelle radiazioni elettromagnetiche generato dai dispositivi Wi-Fi. Infatti i ricercatori hanno riprovato l’esperimento ponendo lo sperma vicino ad un computer, stavolta connesso via cavo, e non ci sono stati particolari danni.

Il dottor Avendano ha inoltre sottolineato che posizionare un computer portatile, con connesione wireless, vicino agli organi sessuali maschili, può portare a questi risultati.