Padova: scambiata dell’acqua distillata per soluzione salina

E’ successo a padova dove la normale “soluzione salina” è stata confusa con dell’acqua distillata per poi essere infusa a dei pazienti.

Lo scambio è avvenuto mercoledì nell’ambulatiorio di enocrinologia nell’ospedale di Padova.

Accortosi dell’errore il personale ha tempestivamente contattato i quattro pazienti, due dei quali già erano di ritorno nelle proprie abitazioni. Per i quattro – tre donne ed un uomo – è stato suggerito il ricovero. Una delle pazienti già è stata dimessa, il quarto ha rifiutato il ricovero. Tutti e quattro saranno, in ogni caso, mantenuti sotto osservazione mediante esami del sangue giornalieri.

Lo scambio non è di per se rischioso tuttavia in pazienti in condizioni deabilitate ciò potrebbe diluire l’intero liquido nel sangue con conseguente rottoura dei globuli rossi e possibile sanguinamento o emorragia.

«Siamo molto dispiaciuti» sottolinea Gianpietro Rupolo, direttore sanitario dell’ospedale. «Abbiamo avviato la consueta procedura di indagine interna per capire come siano realmente andate le cose ma sopratutto per monitorare i pazienti che, fortunatamente, stanno tutti bene».

«Spesso le boccette sono simili, sopratutto se prodotte dalla stessa casa farmaceutica. Verificheremo in ogni caso l’accaduto».

Padova: scambiata dell’acqua distillata per soluzione salina.

E’ successo a padova dove la normale “soluzione salina” è stata confusa con dell’acqua distillata per poi essere infusa a dei pazienti.

Lo scambio è avvenuto mercoledì nell’ambulatiorio di enocrinologia nell’ospedale di Padova.

Accortosi dell’errore il personale ha tempestivamente contattato i quattro pazienti, due dei quali già erano di ritorno nelle proprie abitazioni. Per i quattro – tre donne ed un uomo – è stato suggerito il ricovero. Una delle pazienti già è stata dimessa, il quarto ha rifiutato il ricovero. Tutti e quattro saranno, in ogni caso, mantenuti sotto osservazione mediante esami del sangue giornalieri.

Lo scambio non è di per se rischioso tuttavia in pazienti in condizioni deabilitate ciò potrebbe diluire l’intero liquido nel sangue con conseguente rottoura dei globuli rossi e possibile sanguinamento o emorragia.

«Siamo molto dispiaciuti» sottolinea Gianpietro Rupolo, direttore sanitario dell’ospedale. «Abbiamo avviato la consueta procedura di indagine interna per capire come siano realmente andate le cose ma sopratutto per monitorare i pazienti che, fortunatamente, stanno tutti bene».

«Spesso le boccette sono simili, sopratutto se prodotte dalla stessa casa farmaceutica. Verificheremo in ogni caso l’accaduto».

Padova: scambiata dell’acqua distillata per soluzione salina.